Attenti..arrivano i vampiri !
Arriva nelle sale il fenomeno «Twilight», dove Dracula è un teenager. Tratto dalla saga di Stephenie Meyer.

Dracula è tornato.

Ma è cambiato parecchio. Lasciato in soffitta l’inquietante mantellaccio nero, scompigliata la pettinatura non più impomatata, limati unghie ed un poco anche i canini e pulito il tradizionale rivolo di sangue dal bordo della bocca, il novello principe delle tenebre potrebbe tranquillamente confondersi con gli esseri umani. E in effetti lo fa. Ma c’è un’altra novità: i vampiri «moderni» non terrorizzano più inermi fanciulle, ma piuttosto se ne innamorano ed usano i loro poteri non più nel segno del male, ma anzi del bene. Nell’attesissimo Twilight, film tratto dal primo libro della saga di Stephenie Meyer nelle sale da domani, il vampiro è incarnato da un adolescente (Robert Pattinson), sì un po’ palliduccio, ma di bella presenza e buone maniere, che si mimetizza tranquillamente con gli altri studenti, apparentemente suoi coetanei (lui tecnicamente non ha età, essendo immortale).

Come prevedibile, il mix di mistero, fascino dark unito ad un’esperienza inusuale per l’età che trionfa nel giovane finirà per far capitolare la delicata e assolutamente umana Bella (Kristen Stewart), dando vita ad un amore romantico ma tutt’altro che privo di ostacoli. C’è poi «Moonlight», serie tv che va in onda ogni venerdì in prima serata su Steel (Digitale Terrestre). La serie ha per protagonista Mick St. John (Alex O’Loughlin): detective di Los Angeles e vampiro. L’ha trasformato 55 anni prima sua moglie (Shannyn Sossamon), durante la prima notte di nozze, dimenticandosi di dare a Mick la possibilità di rifiutare l’inevitabile metamorfosi. L’uomo, comprensibilmente scosso, deciderà di mettere i suoi poteri al servizio della comunità e, in una delle sue prime missioni, salverà una bambina che, 22 anni più tardi, diventerà un’agguerrita giornalista. Fatalmente, i due inizieranno a collaborare, investigando in un mondo sempre complicato ma in cui vampiri e umani convivono pacificamente. Come in «True Blood». La serie, in onda negli Stati Uniti da settembre su Hbo (che la prossima primavera verrà trasmessa anche in Italia, da Fox), nasce dal successo americano della collana di libri «Southern Vampires» scritti da Charlaine Harris. La trasposizione televisiva è stata affidata al premio Oscar Alan Ball (che sceneggiò American Beauty e creò la serie tv «Six Feet Under»). In «True Blood» la possibilità di una pacifica co-esistenza tra vampiri e umani è assicurata grazie al curioso brevetto di una casa farmaceutica giapponese: una particolare miscela di sangue sintetico che i vampiri possono sfruttare per soddisfare le proprie innate esigenze. Anche qui, l’attrazione tra i due mondi si concretizzerà in una romantica quanto problematica storia d’amore: quella tra la cameriera di Sookie, interpretata dall’attrice premio Oscar Anna Paquin (la piccola Flora di Lezioni di Piano) e il vampiro Bill (Stephen Moyer). Oltre alla differenza d’età — la ragazza ha circa vent’anni mentre il vampiro 170 (ma non li dimostra, verrebbe da dire) — i due dovranno combattere contro i radicati pregiudizi dei reciproci mondi. Come fu per Romeo e Giulietta, ma con un po’ di sangue in più.






































