Nov
20

Attenti..arrivano i vampiri !

Arriva nelle sale il fenomeno «Twilight», dove Dracula è un teenager. Tratto dalla saga di Stephenie Meyer.

Dracula è tornato.

Ma è cambiato parecchio. Lasciato in soffitta l’inquietante mantellaccio nero, scompigliata la pettinatura non più impomatata, limati unghie ed un poco anche i canini e pulito il tradizionale rivolo di sangue dal bordo della bocca, il novello principe delle tenebre potrebbe tranquillamente confondersi con gli esseri umani. E in effetti lo fa. Ma c’è un’altra novità: i vampiri «moderni» non terrorizzano più inermi fanciulle, ma piuttosto se ne innamorano ed usano i loro poteri non più nel segno del male, ma anzi del bene. Nell’attesissimo Twilight, film tratto dal primo libro della saga di Stephenie Meyer nelle sale da domani, il vampiro è incarnato da un adolescente (Robert Pattinson), sì un po’ palliduccio, ma di bella presenza e buone maniere, che si mimetizza tranquillamente con gli altri studenti, apparentemente suoi coetanei (lui tecnicamente non ha età, essendo immortale).

Come prevedibile, il mix di mistero, fascino dark unito ad un’esperienza inusuale per l’età che trionfa nel giovane finirà per far capitolare la delicata e assolutamente umana Bella (Kristen Stewart), dando vita ad un amore romantico ma tutt’altro che privo di ostacoli. C’è poi «Moonlight», serie tv che va in onda ogni venerdì in prima serata su Steel (Digitale Terrestre). La serie ha per protagonista Mick St. John (Alex O’Loughlin): detective di Los Angeles e vampiro. L’ha trasformato 55 anni prima sua moglie (Shannyn Sossamon), durante la prima notte di nozze, dimenticandosi di dare a Mick la possibilità di rifiutare l’inevitabile metamorfosi. L’uomo, comprensibilmente scosso, deciderà di mettere i suoi poteri al servizio della comunità e, in una delle sue prime missioni, salverà una bambina che, 22 anni più tardi, diventerà un’agguerrita giornalista. Fatalmente, i due inizieranno a collaborare, investigando in un mondo sempre complicato ma in cui vampiri e umani convivono pacificamente. Come in «True Blood». La serie, in onda negli Stati Uniti da settembre su Hbo (che la prossima primavera verrà trasmessa anche in Italia, da Fox), nasce dal successo americano della collana di libri «Southern Vampires» scritti da Charlaine Harris. La trasposizione televisiva è stata affidata al premio Oscar Alan Ball (che sceneggiò American Beauty e creò la serie tv «Six Feet Under»). In «True Blood» la possibilità di una pacifica co-esistenza tra vampiri e umani è assicurata grazie al curioso brevetto di una casa farmaceutica giapponese: una particolare miscela di sangue sintetico che i vampiri possono sfruttare per soddisfare le proprie innate esigenze. Anche qui, l’attrazione tra i due mondi si concretizzerà in una romantica quanto problematica storia d’amore: quella tra la cameriera di Sookie, interpretata dall’attrice premio Oscar Anna Paquin (la piccola Flora di Lezioni di Piano) e il vampiro Bill (Stephen Moyer). Oltre alla differenza d’età — la ragazza ha circa vent’anni mentre il vampiro 170 (ma non li dimostra, verrebbe da dire) — i due dovranno combattere contro i radicati pregiudizi dei reciproci mondi. Come fu per Romeo e Giulietta, ma con un po’ di sangue in più.

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Nov
13

Un piccolo grande amore infinito !

La canzone di Baglioni in un’opera rock

“Questo piccolo grande amore” continua a fare sognare. Anche nella versione riveduta e modernizzata di “Q.P.G.A.”, l’opera kolossal che Claudio Baglioni ha presentato all’Allianz Teatro di Assago. Un’opera che presto prenderà le forme di un romanzo, di un film, di un doppio album e di un tour. ”Alla base di questo progetto - ha spiegato Baglioni - c’è l’ultima favola che ciascuno di noi si è concesso prima di affrontare la vita”. 

E ad Assago Baglioni ha offerto un primo assaggio del nuovo ambizioso progetto. Brani del nuovo libro “Q.P.G.A.” si sono alternati alle canzoni dell’album originale del 1972, che il cantautore romano per la prima volta ha riproposto integralmente in forma live, mentre sul maxischermo, scanditi dai ritmi di “Porta Portese”, “Piazza del Popolo” e “Pronto ciao” scorrevano frammenti del nuovo film di Riccardo Donna.

Per un’ora e mezza Baglioni ha rispolverato tutti i pezzi di “Questo piccolo grande amore”, riscoprendone la natura di opera pop, e poi ha concesso al suo pubblico un’altra ora di emozioni con altre perle del suo repertorio, da “Io sono qui” a “La vita è adesso”. Lo spettacolo sarà replicato ad Assago fino al 22 novembre, per poi approdare al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e infine al PalaPartenope di Napoli dall’8 al 12 dicembre. La vera protagonista dello spettacolo è stata però la saga della “‘Maglietta fina” che presto diventerà un’opera multimediale che avrà, come filo rosso a legare insieme i diversi linguaggi, la celebrazione dei sani e ingenui sentimenti delle infatuazioni adolescenziali.

Rispetto alla suite narrativa del 1972, nella ”favola” ora sono tornati anche quei riferimenti alle contestazioni politiche e studentesche, tolte allora da Rca, a partire dai due brani ”censurati”: “In viaggio” e “Quanta strada da fare”. ”Io non mi opposi allora a questo taglio - ha rievocato Baglioni - e forse avevano ragione loro, perché la parte più consistente di tutta l’opera era quella legata ai sentimenti”.

A distanza di quasi quarant’anni, per il cantautore romano restano ancora quei sentimenti tanto acclamati che ora ha voluto tradurre anche in un libro e in un film. Il romanzo, in uscita a febbraio, racconta la storia di Andrea, architetto di successo ma inaridito nei sentimenti, che riscopre l’amore ritrovando per caso Giulia, la fiamma dell’adolescenza. Mentre il film, atteso anch’esso a febbraio, interpretato da Emanuele Bosi e Mary Petruolo, riporta la storia dei due innamorati nella Roma degli anni Settanta. A coronare il titanico progetto di “Q.P.G.A.” ci penseranno un doppio cd, in uscita il prossimo marzo, dove troveranno spazio quattro canzoni inedite e dodici testi poetici, con il contributo di 40 ospiti speciali, tra cui Fiorello, e una grande tournèe estiva che girerà tutta l’Italia.

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Nov
10

Paris Hilton: “La prima volta? Su una vespa”.

La prima volta? L’ho fatto a sedici anni su una Vespa.

Mi è sempre piaciuto il sesso acrobatico, complicato, dove l’uomo deve mettere alla prova le sue caratteristiche psicofisiche e dimostrare di essere un vero maschio.” Non finisce di stupire Paris Hilton e continua ad aggiudicarsi il titolo di reginetta del gossip. Ha confessato alla rivista Usa Star magazine:”Era un fine settimana di luglio. Faceva caldo e con il mio ragazzo decidemmo di fare una gita a York Harbor, nella costa sud del Maine, poco fuori dalla sua villa vittoriana. La sella della Vespa era spaziosa ma eravamo comunque stretti e molto vicini e così è successo”.

L’ereditiera che ha sostenuto il nuovo presidente americano Obama pubblicamente ed è diventata famosa anche per aver girato un video hard finito su internet e che forse le è costato l’eredità visto che il nonno Baron, dopo averlo visto, l’ha cancellata dal testamento, racconta: “La verginità va persa presto, altrimenti resta il rimpianto di non aver provato l’ebbrezza di essere stata violata da giovane. Non ho avuto solo uomini ricchi - ha aggiunto la Hilton - sono proprio i poveri i più bravi a letto. Hanno più passione e nel sesso mettono in gioco più di quanto facciano i ricchi”.

La Hilton nelle sue focose confessioni precisa: “Purtroppo non giro più in Vespa perché devo essere continuamente sotto scorta, ma ho nostalgia di quei tempi”. “Sono felice che abbia vinto Obama. Ha preso milioni di voti dai miei fans dopo che McCain in un video mi aveva descritta come una debosciata. Cosi’ impara”. Confessione dirompente e inaspettata ma comunque indicativa di quanto la Vespa sia popolare anche negli States.

Anche Paris Hilton si schiera. Anzi, si vendica contro Mc Cain che l’aveva indicata in uno spot come esempio negativo da non seguire, quintessenza dei disvalori promossi dal mondo della comunicazione. E lo fa lanciando un cocktail pro Barack, come racconta il periodico usa Glamour. Al via alle danze nella sua villa di Los Angeles dove si sono ritrovati oltre mille vip da Jennifer Lopez a Mariah Carey, da John Travolta a Keanu Reeves. “Vi ho convocati qui non solo per divertirvi ma anche per lanciare un messaggio. Io non capisco molto di politica, ma Obama mi sta simpatico ed è per questo che ho ideato un cocktail tropicale che ho imparato a mettere insieme nelle isole Fijii, e che ora vi propongo.” Il tocco di Paris sta nell’ aver ornato il beverone di un ombrellino che raffigura Obama in costume fijiano. Una trovata che ha contagiato già tutti i locali alla moda della costa californiana. “Qualunque cosa faccia io si traduce in moda, in soldi, in business “ha chiosato Paris “per questo ho voluto lanciare questo coktail, e’ un mio contributo ma non so proprio se Obama gradirà”.

Secondo noi, si !

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Nov
06

Leona Lewis, non ne vuole sapere delle ‘donne’ !

Kate Perry dice di avere una vera ossessione per lei. Ma Leona Lewis le serve un bel due di picche: “Non perdo tanto spesso la testa per le donne - ha precisato - Posso ammirarle, ma non m’innamoro di loro”.

Per una star che farebbe follie per lei, eccone una pronta a soffiarle il successo da sotto il naso. Pare infatti che il brano “Halo”, scritto per la Lewis, sarà inciso da Beyoncè. E la star di “X-factor” non ha gradito.

 

Il fascino di Leona non lascia indifferenti, la sua voce profonda provoca invidie. E così la cantante inglese, lanciata dal talent-show “X-factor” è contesa tra donne che farebbero follie per lei e altre pronte a tutto per superala in classifica.

La trasgressiva Kate Perry,

dopo aver sbandierato ai quattro venti il suo desiderio di baciare la Jolie, non ha fatto mistero della sua ossessione per la collega londinese. Ma i suoi sogni erotici sulla bella Leona si sono infranti contro il “no, grazie” della diretta interessanda, che, pur esprimendo ammirazione per la talentuosa interprete di “I kissed the girl”, ha sottolineato di non essere interessata alle relazioni saffiche.

Una donna, la Lewis, al massimo l’ammira, ma di certo non ne è attratta fisicamente. Ma la Perry potrebbe non arrendersi tanto facilmente. Anche se, in questo momento, sono altri i problemi che affliggono la star di “Bleeding Love”.

Il suo fantasma ha il volto di Beyoncè Knowles.

Secondo il “Sun”, la prorompente voce di “Crazy in love” sarà presto in sala per registrare “Halo”, brano scritto da Ryan Tedder, ed inizialmente pensato per la Lewis. Mossa non gradita da Simon Cowell, mentore della talentuosa cantante britannica, che sarebbe scocciato dal passo indietro di Tedder.

In bocca la lupo Leona  !

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Nov
03

La nuova moda ?

Una sauna al contrario !

Il costume da bagno a 110°… sotto zero !

Brrrrr …

Guai a chi tocca qualcosa: ci si rimane appiccicati. I peli dritti sulla pelle sembrano fili d’erba. Respiri e l’aria che espelli diventa nuvola, arriva al soffitto. Pochi secondi ed ecco l’effetto brina: ciglia e sopracciglia si coprono di una specie di neve grattugiata. Benvenuti a -110˚, al gelo che più gelo non si può. Si entra in costume da bagno. Obiettivo: alleviare o eliminare i dolori, curare patologie croniche a livello articolare o vertebrale, reumatismi e neurodermiti, ma anche stress e insonnia.

Si chiama crioterapia e parte dal principio che il freddo lenisce i dolori. Relegata per anni a terapia localizzata, adesso la crioterapia è diventata «total body» e, dopo le prime cliniche specializzate in Giappone, nate negli anni Ottanta, si sono moltiplicate anche nel Nord Europa le «camere del freddo»: in Polonia, in Germania, in Finlandia, in Russia più recentemente in Francia, Gran Bretagna e Austria, dove due delle cinque strutture sono a pochi chilometri dal confine italiano: a Bad Bleiberg, nel centro di cura Kurzentrum, a venti chilometri da Tarvisio e a Seefeld, all’hotel AlpenMed Lamm, a dieci minuti da Innsbruck. In Italia la crioterapia ancora non esiste, ma alcuni centri termali si stanno organizzando per proporre la nuova tecnica.


Prima di ogni trattamento il medico controlla pressione e battito cardiaco. «La crioterapia è vietata a ipertesi e cardiopatici perché con il freddo l’organismo reagisce con una violenta vasodilatazione. Niente crio anche per le donne incinte» spiega il dottor Georg Kettenhuber. Superata la visita, il secondo step è la vestizione (o meglio, svestizione): costume da bagno, calze e scarpe da ginnastica, guanti, fascia per riparare le orecchie e mascherina da chirurgo per proteggere la bocca e il naso. E’ ora di entrare nella prima camera: -15˚ tanto per cominciare l’acclimatamento. Due giretti in tondo nella microstanza e si sguscia nella seconda attraverso un portellone stagno identico a quello dei maxi freezer delle macellerie. Qui il gelo non è uno scherzo: -60˚, e si sentono tutti.
Altra breve camminata e, superata la terza porta, comincia la vera terapia, a -110˚. Qui dentro è peggio dell’Antartide, dove la temperatura raggiunge «appena» i 90˚ sotto zero.
Da fuori l’infermiera è sempre in contatto audio e video con il paziente, e ogni tanto segnala quanto tempo manca alla fine della terapia. Appena si entra, la prima cosa che viene in mente per resistere a quel gelo neppure immaginabile è correre, nell’illusione di scaldarsi un po’. Sbagliato. L’infermiera ricorda subito che gambe e braccia vanno mosse, ma lentamente, per mantenere la circolazione. Il respiro affannoso invece potrebbe danneggiare le vie aeree. La pelle comincia a tirare, formicolio dappertutto. Più o meno ti senti uno stoccafisso, ogni passo sempre più rigido. Man mano che passano i secondi tremi e batti i denti. Neppure le musiche di sottofondo riescono a distrarti: l’unico pensiero è sopravvivere. Lì dentro si può resistere fino a tre minuti e mezzo. Poi è decisamente il caso di uscire se non si vuole fare la fine del ghiacciolo. Si ripassa attraverso tutte le stanze e tornare ai -15˚ è quasi come essere alla Hawaii. All’uscita ci si sente all’inizio più o meno come uno zombi, poi sempre più rilassati ed euforici. Ultima visita di controllo e poi meritato relax, al calduccio.

«La sensazione di sollievo che si prova dipende dall’azione combinata del freddo e di alcuni recettori nervosi che si trovano sulla pelle — aggiunge Kettenhuber —. In pratica quando fa freddo i recettori mandano un segnale al cervello del tipo “Attenzione fa freddo, bisogna coprirsi”. E’ un messaggio importante, che ha la precedenza sugli altri, compreso quello del dolore. In pratica il freddo blocca la strada ad altri stimoli nervosi in modo che questi non giungano a destinazione. Molti dei nostri pazienti soffrono di infiammazioni croniche e il freddo per loro è l’unico modo per non provare dolore per qualche ora e dopo un ciclo completo provano sollievo per settimane».

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Ott
30

- 1 ad Halloween !

Fervono i preparativi per la festa più mostruosa dell’anno:

HALLOWEEN !

Feste e party a tutta paura e il travestimento è di rigore.

Quest’anno sarà molto gradito il lattice. Sexy e trasgressivo quanto basta per restare in tema. Del resto la moda di vestirsi “do gomma”, Halloween a parte, ha conquistato anche vip e star. A lanciarla Britney Spears nel suo ultimo video “Womanizer”, ma altre star hanno copiato il look della reginetta del pop. Da Victoria Beckham a Lindsay Lohan, da Janet Jackson alle Pussycat Dolls, il nuovo trend sta spopolando.

Abitini e minigonne attillati con strass e pailettes, pantaloni in pelle e lattice modello catwoman e poi stivali al ginocchio aggressivi e fetish per aspiranti donne dominatrici… Halloween risveglia la voglia di travestimento e di trasgressione.

E così anche in Italia oltre 8 milioni di persone si preparano ad assumere le sembianze di streghe, demoni e mostri per festeggiare la notte di morti viventi, streghe e fantasmi. E se fino a poco tempo fa nel Belpaese Halloween era per lo più sconosciuto, se non talvolta snobbato, la festa del “terrore”, ha ormai conquistato grandi e piccini anche da noi, confermandosi un business a sei zeri.

La festa di Halloween ha lontane origini celtiche e nasce come rito pagano in cui, alla fine di ottobre, i vivi, per evitare che i morti si impossessassero dei loro corpi ed entrassero nelle loro case, lasciavano le proprie abitazioni fredde e indesiderabili, spegnendo i fuochi nei camini, rendendo i loro corpi orribili mascherandosi appunto da mostri, fantasmi e streghe. Quando i Romani invasero quelle terre, negli stessi giorni onoravano Pomona, dea dei giardini,offrendole frutta e dolci per propiziare la fertilità futura della terra.
La pratica di mascherarsi da fantasmi e streghe e di offrire dolci, divenne quindi parti di un unico cerimoniale. Malgrado l’avvento del cristianesimo e le numerose conversioni alla Chiesa cattolica, l’antico rito celtico-romano resistette fino ad essere integrato con la festa dell’1 novembre, in cui i cristiani festeggiano i Santi, All Allows day, o ‘All Allows Eve’, da cui il nome di Halloween.

Secondo un articolo apparso sul New York Times, l’Halloween in arrivo sarà caratterizzato da costumi fetish, a rappresentare una donna dominatrice, una femme fatale così estrema, che il 31 è stato già ribattezzato come il Dress-Like-a-Whore Day. 

 

 

Gli uomini invece? No, loro di trasgressivo non avranno nulla. I travestimenti più gettonati sono sempre gli stessi, da poliziotto, vigile del fuoco e soldato…
Che monotonia!

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Ott
27

BONO …’piccante’ a Saint Tropez !

Immortalato in Costa Azzurra con due ragazze 19enni che poi si «confessano» su Facebook… 

Soprannominato «San Bono» per le sue campagne umanitarie, quando non è in servizio il cantante degli U2 non sembra disdegnare il sapore del peccato: almeno, le foto pubblicate dal settimanale britannico Mail on Sunday lo ritraggono insieme a due giovani donne che in comune hanno 19 anni di età, un costume decisamente succinto e il fatto di non essere sua moglie…

 

Il 48enne vocalist è stato sorpreso dagli obbiettivi in un bar di St Tropez, insieme all’amico e musicista Simon Carmody, alla aspirante modella statunitense Andrea Feick e alla di lei amica britannica Hannah Emerson; Feick ha confidato al Mail di conoscere Bono da alcuni anni ma ha insistito che il loro rapporto non ha mai superato la linea dell’amicizia, spiegando con diplomazia che «con qualcuno così più vecchio di me… No grazie».

Le due ragazze hanno postato le foto della gita su Facebook: dopo il Nikki Beach Bar la compagnia si è spostata sul «Cyan», lo yacht da 12 milioni di sterline di proprietà del chitarrista degli U2, The Edge (David Evans, che come il resto del gruppo non condivide l’entusiasmo umanitario di Bono) per finire all’Oxybar di Saint Tropez. Difficile prevedere le ricadute matrimoniali, conclude il Mail: l’unione fra Bono e la moglie Ali dura saldamente da 26 anni e i due, ha spiegato il cantante, non si separano mai per più di tre settimane: «È una specie di regola».

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Ott
22

Pietro Maso. Primo giorno di semilibertà.

E’ il primo giorno di lavoro come operaio in una ditta privata, con sede è a Milano, per Pietro Maso, l’uomo che poco più che adolescente, nel 1991, uccise i genitori per impossessarsi dell’eredità, al quale il Tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso nei giorni scorsi la semilibertà. L’uomo è uscito intorno alle 7 e 30 dal carcere di Opera, dove è detenuto e dove ritornerà per la notte. Primo giorno, dunque, della nuova vita concessa a Pietro Maso dal provvedimento dei giudici che però nei prossimi giorni, stando a quanto si apprende, sarà impugnato dalla Procura generale del capoluogo lombardo.

Nel provvedimento, sei pagine in tutto, sono state riportate le valutazioni fatte dalle varie equipe, educatori e religiosi che negli ultimi 17 anni hanno seguito Pietro Maso in carcere. A suo favore è stato anche sottolineato il modo, giudicato positivo, con cui si è rapportato recentemente con la stampa, da non protagonista, elemento questo che confligge con quel disturbo narcisistico della personalità dal quale, secondo la Procura generale, invece, Maso non sarebbe ancora guarito. Tra gli elementi positivi evidenziati per Pietro Maso, oltre al percorso di fede e ai rapporti affettivi, vengono sottolineate le tante attività svolte in carcere tra i quali lo studio: nel giugno scorso, infatti, Maso ha conseguito il diploma di ragioneria.

Il tribunale della sorveglianza di Milano ha concesso la semilibertà a Pietro Maso anche per «la grande maturità, quindi, nell’affrontare la difficile prova di misurarsi con la realtà esterna e con la pressione mediatica, che ha soppoortato ogni volta che è uscito dal carcere in permesso. Una pressione - precisano i giudici nel loro provvedimento - che ha affrontato senza mai rilasciare interviste o approffittato della notorietà per farsi mettere in prima pagina».
I giudici hanno anche sottolineato l’importanza della relazione avviata da Maso con una ragazza milanese, una ’storià definita «un rapporto affettivo molto importante», che rappresenta «una ulteriore novità positiva nell’evoluzione della personalità» di Maso. Proprio questa relazione, secondo il tribunale di sorveglianza, «ha avuto un ruolo di propulsione in termini evolutivi.

La concessione a maso del regime di semilibertà, però, ha sollevato grosse polemiche, soprattutto da parte di chi non lo ritiene ancora idoneo ad una vita fuori dal carcere. Il criminologo Francesco Bruno, ad esempio, sostiene che sia « un gravissimo errore liberare Pietro Maso», poichè si tratta di «un malato di megalomania schizoide», un soggetto, cioè, che «non è dotato del senso etico: non sa discernere il bene dal male e ritiene che tutta la vita si riduca a una bella macchina, alla discoteca, alla palestra». Secondo Bruno, ordinario all’Università La Sapienza, Maso «ha più bisogno di terapie che del carcere». Ma, spiega, la semilibertà lo espone «a due rischi imminenti: da un lato soggetti come lui, malati patologici, rischiano o il ritiro in un eremo, metaforicamente parlando, cioè una vita chiusa e la depressione o, al contrario, tentati e lusingati dai media, cadere in eccessi di euforia. Insomma dico a Maso e chi lo ha in cura, attenti al rischio mediatico».

Ragazzi, voi pensate che sia giusto che Maso sia in regime di semilibertà o no ?

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Ott
20

A fine novembre Maria De Filippi racconterà la vita e l’incredibile carriera di Laura Pausini in un sabato sera su Canale 5.

 La conduttrice, qualche mese fa, aveva già espresso il desiderio di raccontare ”raccontare la vita di qualche personaggio famoso particolarmente importante e intrigante”.

Detto, fatto. Quel personaggio ha assunto le sembianze della cantante Laura Pausini.

Accanto a Maria l’artista ripercorrerà i suoi 15 anni di successi, con oltre 40 milioni di dischi venduti nel mondo e due Latin Grammy, senza mai abbandonare la semplicità degli esordi a Sanremo con La solitudine.

 

Intanto Amici ha sbaragliato ogni concorrenza nel primo pomeriggio domenicale toccando picchi di ascolto del 29% di share. Il programma di Canale 5 è leader nella sua fascia di ascolto con una share del 23.30% e 3.386.000 telespettatori. Dalle ore 14.10 alle ore 16.25 (orario di inizio e fine della puntata) Canale 5 è al 23.30 di share, Raiuno al 16.62% e Raidue all’11.98%. Mentre in sovrapposizione con L’Arena di Giletti Maria De Filippi si aggiudica una share media del 21.78% (3.534.000 telespettatori) e Raiuno il 20.94% di share (3.397.000 telespettatori).

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Ott
14

14 OTTOBRE 2008, ARRIVERANNO GLI UFO ?

Secondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose» …

Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo - finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest’idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull’esistenza di vita extraterrestre nell’Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web.
«14 october 2008 aliens»: digitando queste semplici parole su un qualsiasi motore di ricerca compaiono milioni di pagine. Dapprima la buona notizia: gli alieni si presenteranno quest’oggi, martedì, sul nostro pianeta, senza nessuna intenzione bellicosa. «Veniamo per aiutare il vostro pianeta»; «Non veniamo per conquistarlo»; «Non veniamo per distruggere»; «Veniamo per portarvi speranza». Questo - si tiene conto delle virgolette - avrebbero detto gli stessi alieni della «Federazione della Luce» tramite «Blossom Goodchild». L’australiana, emigrata dalla Gran Bretagna, una sorta di sensitiva che fino ad oggi ha operato perlopiù come «chaneller», ovvero come persona in contatto con le altre dimensioni, ha ricevuto il messaggio nell’agosto scorso. Da allora è diventata una sorta di addetta stampa ufficiosa degli affettuosi ET. Esseri viventi di natura extraterrestre le avrebbero indicato la data del 14 ottobre 2008 come momento di congiunzione tra la razza umana e quella aliena. A detta della sensitiva, una grossa astronave apparirà nei cieli dell’emisfero sud del pianeta per 72 ore, portando il messaggio di pace. Ovviamente si tratta delle solite sciocchezze, a detta dei più. «Questa è invece la prova finale», sostengono alcuni ufologi e simpatizzanti della materia.

Due sono tuttavia gli aspetti insoliti della profezia: fino all’ultimo Goodchild si dice sicura che l’evento extrasensoriale ed extraterrestre ci sarà. Inoltre, la notizia ha avuto talmente tanta eco sul web che dal 6 ottobre scorso la cara australiana è raggiungibile solo per «vie telepatiche», qualunque cosa ciò voglia dire. Troppe le mail, le telefonate e le domande. Come se non bastasse nelle ultime settimane si sono improvvisamente moltiplicati gli avvistamenti (presunti) di navi spaziali e oggetti non identificati nei cieli di mezzo mondo. Che, naturalmente non hanno tardato a circolare nella vasta rete del web. C’è chi il 4 ottobre scorso ha visto degli UFO triangolari nei cieli di Filadelfia: puntini bianchi ripresi da una videocamera amatoriale sopra le teste del pubblico che assisteva al concerto di Bruce Springsteen per il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama. E, a quanto pare sembra, anche il punto d’atterraggio della navicella spaziale sia già stato fissato: nella tranquilla e piovosa regione del Galles a nord dell’Inghilterra. Dal 17 settembre scorso si sono infatti concentrate le attività «sospette» attorno alla cittadina di Wrexham. Ma gli stessi alieni avrebbero comunicato a Goodchild che l’atterraggio avverrà nell’«emisfero australe».


AIUTO!

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